Deodorante e dentifricio fatti in casa

Di recente ho fatto un’altra scelta consapevole. Fare in casa il deodorante e il dentifricio. Volevo ridurre lo spreco di plastica in primis e secondo utilizzare prodotti naturali al 100%.

Deodorante home made

Io mi sono sempre trovata con il formato solido perché non da quella sensazione di bagnato come il roll e dura più a lungo. Così ho deciso di ricreare un deodorante in pasta.

  • 2 cucchiai di bicarbonato
  • 5 cucchiai di amido di mais
  • 3 cucchiai di olio di cocco
  • 5-10 gocce di olio essenziale di lavanda (o gusto a vostra scelta). La quantità di gocce dipende da quanto forte volete il profumo.

Ho mescolato tutti gli ingredienti in un vasetto in vetro, si è formata subito una pasta cremosa. In estate preferivo tenerlo in frigo altrimenti si scioglieva troppo, ma con le temperature attuali la consistenza è perfetta. Mi sono trovata subito bene, l’odore è super gradevole e anche sui vestiti non c’è più l’odore di sudore. Non lascia aloni bianchi sui vestiti neri e non irrita la pelle dopo la depilazione. Basta prenderne un pochino con il dito o con un cucchiaino. Io lo tengo in un vasetto di vetro. Con la quantità scritta sopra dura circa un mese per una persona.

Dentifricio home meade

Ammetto che con il dentifricio non mi sono trovata subito bene a causa del sapore. Siamo abituati ad una pasta morbida, dolciastra e schiumosa, invece dovrete aspettarvi una pasta un po’ salata, ma vedrete subito al primo utilizzo che i vostri denti saranno più lisci.

  • 2 cucchiai di olio di cocco
  • 3 cucchiai di bicarbonato
  • 5-10 gocce di olio essenziale di menta

Ho mescolato tutti gli ingredienti in un vasetto di vetro, si è formata subito una pasta cremosa che dopo alcune ore diventa un pochino più solida. Potete prendere con il dito o con un cucchiaino e la quantità scritta sopra dura circa un mese per una persona. Io mi trovo benissimo e mi sono abituata al sapore salmastro. Nessun dentifricio mi ha mai dato la sensazione di denti puliti come questo.

Lo sapevi che la salvia, insieme al bicarbonato, è uno degli agenti sbiancanti più utilizzati? Se ce l’avete in casa provate a strofinare una foglia sui denti e sentirete subito come sono lisci, oltre a rinfrescare molto l’alito. Potete sostituire l’olio essenziale di mente a quello di salvia.

Se anche tu provi una di queste ricette fammi sapere come ti sei trovat@.

Trova sempre del tempo per te stessa/o

Trovare del tempo da dedicare esclusivamente a noi stessi è fondamentale. Parlo da donna e mamma, quando mi prendo cura di me sto meglio e le cose attorno a me vanno meglio. Ho un umore migliore e di conseguenza emano una buona energia che, naturalmente, torna indietro così da creare uno scambio di positività continuo.

Io lavoro a tempo pieno facendo un orario spezzato, sono libera due giorni a settimana e vivo sola con mia figlia di tre anni e i nostri cani (e il gatto). Sembra che io faccia una vita super frenetica, ma il tempo per me lo dedico ogni giorno. Come? Mi sveglio un po’ prima la mattina così mentre la piccola dorme riesco a dedicare circa 20 minuti a me. Nel pomeriggio quando lei dorme faccio prima le faccende domestiche e poi dedico un’ora a me. La sera dopo lavoro non riesco mai ad addormentarmi subito e così dedico ancora un po’ di tempo a me stessa.

Come trovare del tempo per se stessi?

Il mattino ha l’oro in bocca.

Svegliarsi una o due ore prima del solito ti da la possibilità di dedicarti alle attività per le quali non hai tempo durante la giornata. Nelle prime ore della giornata siamo più produttivi e fissarci degli obiettivi ci farà essere molto più reattivi e creativi durante tutta la giornata. Io ad esempio mi sveglio alle 6:00, bevo un bicchiere d’acqua, mi lavo e mi vesto e poi dedico un po’ di tempo ai miei pensieri. Scrivo frasi di gratitudine, affermazioni positive e riflessioni. Nei miei giorni liberi faccio anche yoga. Ho visto che iniziare la giornata con gratitudine, scrivere nero su bianco ciò che penso e trovare delle affermazioni positive, mi fa stare meglio e inizio la giornata con positività. Lo yoga mi aiuta invece a sentirmi più energica, ma purtroppo nei giorni lavorativi non riesco a dedicargli del tempo al mattino.

Sperimenta varie routine mattutine e vedrai che troverai la tua routine ideale che ti farà iniziare la giornata in modo produttivo.

Il pomeriggio, mentre mia figlia dorme, solitamente dedico un po’ di tempo alla cura del corpo facendo scrub, maschere al viso o ai capelli. Se non sento la necessità di fare queste cose mi dedico alla lettura o al blog. Quindi anche se non dedico tempo al mio corpo lo dedico alla mia mente e alla mia crescita personale.

La sera solitamente faccio attività che mi rilassano. Non seguo una routine, sono molto flessibile e faccio ciò che mi sento. Ho potuto constatare che fare yoga prima di andare a dormire mi rilassa tantissimo sia fisicamente sia mentalmente. Quando sono fisicamente stanca allora preferisco dedicarmi alla lettura o a guardare film/documentari/serie. Se sono ispirata scrivo, come questo articolo che sto scrivendo alle 23:00 passate.

Nonostante la mia giornata vola in un attimo, riesco sempre a trovare del tempo per me stessa. Se ti sembra di non aver tempo trova una routine mattutina, secondo me è l’ideale per iniziare ad imparare a dedicare del tempo per sé.

Amati, sei l’unica persona con cui passerai tutta la vita.

Hai veramente bisogno di tutto ciò che hai?

Apri il tuo armadio e butta via i vestiti che non metti da almeno un anno. Apri il tuo beauty e chiediti se la tua pelle ha davvero bisogno di tutte quelle creme e quei make up. Apri le ante della cucina ed elimina gli utensili che non hai mai usato. Abbiamo un sacco di cose che non ci servono, che non utilizziamo mai, che abbiamo comprato senza pensarci o perché “non si sa mai”.

Io non sono mai stata una fanatica dello shopping, non ho mai avuto piacere nello spendere i miei soldi in cose inutili perché ho sempre ragionato che per guadagnare quei soldi avevo speso il mio tempo. Il tempo è la cosa più preziosa che abbiamo e l’idea di buttarlo in qualcosa di inutile mi infastidisce parecchio.

Dopo pochi giorni in campeggio, in un piccolo caravan, mi sono resa conto ancora di più di quanto poco abbia bisogno per stare bene. E di quante cose invece ho in abbondanza. Ho letto qualche mese fa il libro di Marie Kondo, Il magico potere del riordino che consiglio a chiunque abbia voglia di fare un cambiamento nella propria vita. Ti spiega come eliminare tutto ciò che non ti serve dalla tua vita e dopo che ho letto questo libro ho capito davvero come “fare ordine”. Ogni volta che guardo un oggetto mi chiedo “Ne ho bisogno? Ha un valore per me?” se la risposta è no ad entrambe le domande, l’oggetto finisce nel cestino.

Come fare a non comprare?

Evitare di andare per negozi. E’ una cosa banale, ma importante per iniziare questo percorso di ricerca dell’essenziale. Sarà facile farsi tentare facendo anche una banale passeggiata o accettando una richiesta di un’amica a fare shopping. Rifiuta. Ti renderai conto che alla fine della giornata, l’idea di non aver speso soldi in cose inutili ti farà stare bene.

Prima di acquistare una cosa pensaci qualche giorno. Un po’ come quando devi prendere una decisione importante. Anche scegliere dove spendere i tuoi soldi è importante. Si sta parlando di scambiare il tuo tempo. Chiediti sempre “Ne ho davvero bisogno?” la maggior parte delle volte la risposta è ‘no’.

Non acquistare in saldo. La maggior parte delle volte, se un capo fosse a prezzo pieno non lo acquisteremmo. Perché allora acquistarlo in saldo? Non avete risparmiato se tra sei mesi o un anno non indosserete più quel capo.

Trova in obiettivo. In questo periodo io sto risparmiando perché cambierò casa. Anche se non ho una data precisa intanto sto risparmiando e questo mi stimola ancora di più a non acquistare cose superflue. Avere un obiettivo ti aiuta tantissimo a capire cosa ti serve davvero.

La società odierna ci rende schiavi del consumismo, convincendoci di aver veramente bisogno di un sacco di cose per essere felici. Ma avere l’ultimo modello di telefono non definirà né il tuo stato sociale né la persona che sei. Le parole, i gesti, i tuoi sogni ti rendono davvero ricco.

Perché ho scelto il latte vegetale

Ho iniziato a non digerire più il latte vaccino nel periodo adolescenziale. Sono passata così per un periodo al latte ad alta digeribilità, senza lattosio ecc… trovandomi poi a rifiutare anche quello. Il mio corpo continuava a non digerirlo, oltre ad essere nauseato solo a sentire l’odore. Di conseguenza ho cambiato le mie abitudini alimentari e ho scoperto le bevande vegetali, un perfetto sostituto del latte vaccino. Anche per mia figlia di 3 anni ho scelto questa soluzione dopo l’anno. Lei è stata allattata fino ai 5 mesi per poi proseguire con il latte in polvere fino al raggiungimento dell’anno di vita.

Perché “no” al latte di mucca?

Basta pensare che siamo gli unici mammiferi che dopo lo svezzamento continuano ad assumere latte e per di più di un altro animale. Vi siete mai chiesti da dove arriva il latte vaccino? Iniziamo dall’allevamento intensivo. Non esiste una Direttiva europea che fissi degli standard minimi per la protezione delle mucche da latte. Una mucca che allatta produce circa 4 litri di latte al giorno, una mucca da latte produce circa 28 litri di latte al giorno per circa 10 mesi. A causa di questi ritmi forzati le mucche sono molto deboli e l’aspettativa di “vita produttiva” è molto breve. Dopo la terza lattazione vengono abbattute. Allo stato naturale una mucca vivrebbe 20 anni. Per produrre abbastanza latte le mucche devono partorire un vitello all’anno. Appena nato il vitello viene separato dalla mamma, un dolore straziante per entrambi difatti che sono molto legati. Il vitello viene allattato artificialmente, ma ciò comporta un sistema immunitario debole. I vitelli vengono volutamente resi anemici per avere una carne bianca, preferita dai consumatori. Il loro destino è il macello.

Vi siete mai domandati se il latte vaccino, destinato ad un vitello, potesse andare bene per un bambino? Il quantitativo nutrizionale è diverso per ogni animale, in quanto ognuno ha una la sua composizione anatomica e biologica specifica. Il fabbisogno giornaliero di calcio in un essere umano è di circa 300 mg al giorno, andando oltre, la sua assunzione non è più benefica.

Perché preferire il latte vegetale?

I motivi che spingono una persona a fare questa scelta possono essere di tipo salutistico o per ragioni etiche. Come sottolineava il professor Spisni, tuttavia, il latte di origine animale non è un alimento indispensabile e può essere eliminatodalla dieta oppure sostituito da altre bevande. Il latte vegetale si può ricavare dai legumi, dai cereali o dalle noci. Personalmente vario molto, solitamente faccio a rotazione: soia, riso, avena e alle volte mandorla. Quelli di mandorla e cocco sono più dolci, ottimi per preparare qualche dolce, mentre per la mia bambina uso di più i primi tre che ho citato, da bere la mattina con i cereali quando preferisce. Ogni latte ha proprietà differenti, ma la cosa che accomuna tutti è sicuramente la digeribilità. La cosa bella di queste bevande è che si possono fare anche a casa.

I vantaggi delle bevande vegetali sono quindi:

  • Niente lattosio, grassi saturi e colesterolo.
  • Grassi buoni e fibre vegetali.
  • Minor impatto ambientale.

Vorrei anche lasciarvi questa tabella che mette a confronto i valori nutrizionali dei diversi tipi di latte (vaccino e vegetale), ma anche quello vaccino e quello materno.

Vorrei concludere dicendo che una volta eliminato il latte vaccino dalla nostra dieta perderemo anche la capacità di digerirlo. Io personalmente non uso latte vaccino, ma continuo ad assumere in maniera moderata latticini. Se mi capita di mangiare troppa panna sto male, stessa cosa se mangio troppo gelato. Questo perché l’enzima del latte è inducibile. Alcuni studi sono arrivati alla conclusione che dal punto di vista della salute, rinunciare al latte non determina né problemi né carenze.

Tu perché continui a berlo? Cambiare abitudini per te stesso e per la Terra è un gesto d’amore e consapevolezza. Se provi qualche bevanda vegetale come sostitutivo del latte prediligi un prodotto biologico e italiano.

Documentari da guardare: Cowspiracy, The Milk system.

Cinque modi per vivere la vita sorridendo

La vita è come uno specchio: ti sorride se la guardi sorridendo.

Jim Morrison

Il sorriso ha un potere enorme, su noi stessi e sugli altri. Alcuni studi hanno dimostrato che sorridere fa bene alla salute: abbassa la pressione, riduce lo stress, ha proprietà antidepressive perché contribuisce a donare gioia di vivere ed è il primo passo verso l’ottimismo.

Io ho passato un periodo della mia vita in cui ogni mattina vedevo il mondo grigio e apatico. Mi sentivo addosso un peso enorme che non riuscivo a togliermi, dormivo durante la giornata per sfuggire dai pensieri negativi che avevo, mi sono isolata dalle persone che avevo vicino e non riuscivo a vedere nemmeno una cosa positiva nella mia vita. Io stessa ero diventato un peso per me. Soffrivo di attacchi di panico, pensavo che tutto ciò che avevo fosse sbagliato: avevo smesso di sorridere. Dopo questo lungo e brutto periodo riuscii a rialzarmi e piano piano a togliere un po’ alla volta i pesi che mi opprimevano, cambiando modo di pensare e di vedere le cose, vivendo con più leggerezza, ma più consapevolezza.

Cosa ho cambiato nella mia vita?

Ho smesso di colpevolizzarmi. Accettare ciò che accade nella vita è stata la prima cosa che mi aiutata a vivere più serenamente. Non posso decidere tutto ciò mi succede perché ci sono una marea di fattori esterni che possono cambiare le cose, gli imprevisti esistono e accadono, l’importante è affrontarli nel modo giusto e l’accettazione è il modo migliore. Questo non significa restare passivi di fronte alla propria vita, anzi, significa scegliere con più consapevolezza come agire. Uno stato d’animo tranquillo e sereno ci fa ragionare in modo lucido rispetto ad avere uno stato d’animo triste e turbato che potrebbe farci agire in modo incosciente. 

Ho iniziato ad apprezzare le piccole cose. Purtroppo viviamo in una società che ci fa credere che se abbiamo di più saremo più felici. Le cose materiali ci danno una felicità momentanea e molto breve, invece se tra un anno penso ad una cosa successa che mi ha fatto divertire, è molto probabile che riderò di nuovo, magari con le lacrime agli occhi dalle risate. Pensare all’acquisto dell’ultimo modello di telefono quanta gioia ci potrà portare in un lungo periodo? Nessuna, anzi probabilmente dopo poco tempo saremo già stufi. Apprezzare la qualità del tempo passata con una persona, le parole e i gesti degli altri, lo spettacolo della natura, i sapori del cibo.. queste piccole cose che apprezzo ogni giorno mi fanno capire quanto io sia fortunata e quanto bella sia la vita.

Ho imparato a dire “no”. Spesso facciamo delle cose per fare un piacere ad un’altra persona o perché ci sentiamo in dovere di farlo senza pensare che questa cosa però a noi porta più cose negative che positive. Io dicevo si a tutto, anche se non mi andava o mi complicava la giornata. Poi ho iniziato a pensare di più a me stessa e fare le cose che mi fa piacere fare, che non mi fanno sentire un peso addosso, che non mi fanno sentire “in dovere di/con..”.

Ho iniziato a sorridere. Camminare con il sorriso addosso, guardare le altre persone e sorridere, entrare in un locale e sorridere. Si sa che sorridere fa bene al cuore e alla mente, perché non farlo? E’ una “medicina” gratuita, sfruttiamola!

Ho iniziato a circondarmi solo di persone positive. Tutti emaniamo un’energia e le persone attorno a noi, inconsapevolmente, l’assorbono quando comunicano con noi. Evitiamo quelle persone che si lamentano sempre, che vedono del marcio in chiunque, che si arrabbiano per cose inutili, accogliamo chi ci sorride, chi riesce a vedere del bello nelle piccole cose, chi è gentile nei confronti del prossimo. Iniziamo noi in primis ad essere positivi, vedrete che con il tempo vi verrà naturale e riuscirete non solo ad emanare energia positiva, ma anche ad attrarla.

Ci sono tante cose che ho cambiato rispetto anni fa perché ho deciso di essere felice, di vedere il bicchiere sempre mezzo pieno e non mezzo vuoto, perché il cambiamento deve partire da me altrimenti continuerò a lamentarmi. Se anche tu stai passando un periodo no, va bene così, ma ricordati che devi prima cambiare te stesso, poi cambierà il mondo attorno a te. E’ questione di punti di vista.